Come sono finito col diventare artista?

A breve  arriverà la biografia...
Nel frattempo
 

 Due parole di...

 Bruno Donzelli

I lavori di Alessandro Butera rappresentano quasi una collaborazione di materiali vari. Sono ancoraggi di elementi,(cartone juta ecc.) che disinvoltamente uniti, si muovono liberamente all'occhio del fruitore dal loro punto di attacco, per formare nuove composizioni secondo la leggibilità dello spettatore. Spazio, comunicazione, ed infine gestualità pittorica, danno a queste opere una esplosività verso lo spazio reale.

 

Roberto Masia 

Dalla Pop Art all' Astrattismo all' Informale

Frequento professionalmente Alessandro Butera da poco tempo, in questo breve periodo ho avuto modo di conoscerlo profondamente sia a livello umano, sia a livello di preparazione artistica e poi come pittore.

Ho potuto riscontrare in lui una mente artisticamente molto evoluta. A livello pittorico possiede una chiave di lettura elevatissima, riesce ad entrare nei meandri piu' profondi di un dipinto, percepisce ogni minima sensazione che l' artista vuole esprimere, sia in chiave figurale che astratta. Possiede una conoscenza della storia dell'Arte non indifferente; se vi ritrovate a parlare di arte con lui, resterete sbalorditi dall'enorme bagaglio culturale ed espressivo. Come artista spazia tecnicamente dall'Astrattismo italiano di Piero Dorazio, alla tecnica di Jackson Pollok del dripping. Devo dire che, a livello espressivo, possiede una chiave interpretativa tutta sua, il gusto figurale di una sua opera e' riconoscibile. A livello tecnico usa i colori sensitivamente. Riesce a dare delle cromie e delle chiavi tonali originali. Si inserisce quindi bene nel panorama artistico contemporaneo italiano.